Nuove regole per i vaccini antinfluenzali in Francia dal 10 luglio 2026

La Francia ha introdotto nuove normative per la gestione dei vaccini antinfluenzali, estendendo la prescrizione anche a farmacisti e infermieri.

Dal 10 luglio 2026, la Francia ha introdotto una rivoluzione normativa nella gestione dei vaccini antinfluenzali. L’ANSM l’Agenzia nazionale francese per la sicurezza dei medicinali, ha deciso di inserire tutti i farmaci contenenti il virus dell’influenza nell’Elenco I delle sostanze soggette a prescrizione obbligatoria. Questa decisione, tuttavia, non limita l’accesso dei cittadini alla profilassi stagionale.

La novità principale riguarda l’estensione della facoltà di prescrizione del vaccino antinfluenzale. Oltre ai medici e alle ostetriche, anche i farmacisti e gli infermieri potranno prescrivere il vaccino. I farmacisti, dopo aver completato un percorso formativo specifico potranno prescrivere e somministrare direttamente il vaccino ai cittadini di età pari o superiore a 11 anni.

Logistica e organizzazione della campagna vaccinale

Per evitare carenze di approvvigionamento, l’adeguamento del packaging sulle confezioni avverrà in modo graduale. Le scorte già prodotte continueranno a essere utilizzate regolarmente. L’ANSM ha precisato che questa decisione non incide sull’organizzazione della campagna vaccinale né sulle modalità di rimborso.

Confronto con l’Italia: due modelli a confronto

Il nuovo provvedimento francese evidenzia una netta divergenza rispetto all’assetto normativo italiano. In Italia, la Farmacia dei Servizi ha compiuto passi da gigante nell’ultimo quinquennio, consolidando il ruolo del farmacista abilitato nella somministrazione dei vaccini antinfluenzali e anti-Covid. Tuttavia, i limiti prescrittivi restano profondamente diversi.

Il ruolo del medico in Italia

In Italia, la diagnosi e la prescrizione di qualsiasi farmaco o vaccino soggetto a ricetta medica, compreso l’antinfluenzale, rimangono una prerogativa esclusiva del medico di medicina generale o dello specialista. Al farmacista italiano non è riconosciuto il potere di prescrizione.

Somministrazione in farmacia senza ricetta

Nel contesto italiano, se un cittadino decide di vaccinarsi direttamente in farmacia, l’inoculazione da parte del farmacista non richiede la presentazione della ricetta medica. L’accesso al servizio è subordinato alla compilazione del consenso informato e della scheda di triage anamnestico, attraverso cui il farmacista valuta l’idoneità clinica del soggetto alla somministrazione del vaccino. Se il cittadino desidera acquistare la dose di vaccino in farmacia per poi farsela inoculare altrove, è obbligatorio presentare la ricetta medica ripetibile (RR).

Scritto da Roberto Capelli

Salute respiratoria, si è insediato il Tavolo tecnico nazionale

Uso consapevole di integratori: focus su fegato e sicurezza