Prevenzione del suicidio: Telefono Amico Italia attivo 24 ore su 24 per sostenere chi soffre

Telefono Amico Italia ha esteso il suo servizio di ascolto telefonico a 24 ore su 24 per rispondere all'aumento delle richieste di aiuto, in particolare tra i giovani. Scopri di più su questa iniziativa cruciale.

In un momento in cui la sofferenza psichica tra i giovani è in costante aumento, Telefono Amico Italia ha deciso di ampliare il suo servizio di ascolto telefonico, rendendolo disponibile 24 ore su 24, 365 giorni all’anno. Questa decisione arriva in risposta a un incremento significativo delle richieste di aiuto, con un aumento del 24% nei primi sei mesi del 2026 rispetto allo stesso periodo del 2025.

La presidente Cristina Rigon ha descritto questa iniziativa come un “grande traguardo”, sottolineando l’importanza di essere presenti anche nelle ore notturne, quando la sofferenza emotiva può raggiungere il suo picco. “Da oggi – spiega – chiunque viva un momento di crisi, anche nel cuore della notte, potrà trovare un volontario pronto ad ascoltarlo.”

L’importanza dell’ascolto notturno

Le ore notturne rappresentano un momento particolarmente delicato per chi soffre di disagio emotivo o psicologico. Maurizio Pompili, ordinario di Psichiatria alla Sapienza di Roma, spiega che “le ore notturne possono essere particolarmente difficili per chi soffre di insonnia o di altri disturbi del sonno. L’insonnia è una condizione frequentemente associata al disagio psicologico e a un aumento del rischio suicidario.”

La notte, quando i fattori di distrazione sono assenti, può amplificare pensieri e stati d’animo negativi. “Le difficoltà vissute sul piano emotivo possono infatti accentuarsi durante la notte, quando ci si sente più soli e si vorrebbe riposare senza riuscire a farlo”, aggiunge Pompili. In queste circostanze, poter chiedere aiuto e trovare un sostegno adeguato può fare la differenza nella prevenzione del suicidio.

I giovani e il disagio emotivo

Anche per i giovani e giovanissimi che attraversano un periodo di fragilità emotiva o psicologica, la notte può rappresentare un momento particolarmente critico. Michela Gatta, direttrice dell’Unità operativa di Neuropsichiatria infantile dell’Azienda Ospedale-Università di Padova, sottolinea che “mentre il giorno impone ritmi, attività e stimoli esterni, la notte elimina i fattori di distrazione, amplificando pensieri e stati d’animo negativi.”

Dal punto di vista neurobiologico, con l’avanzare delle ore serali la corteccia prefrontale, la parte del cervello deputata al controllo emotivo-comportamentale e ai processi decisionali, diminuisce la sua efficienza a causa della stanchezza. “”

Inoltre, di notte aumenta la tendenza all’iperconnessione e l’uso continuato di smartphone o pc non solo genera nei ragazzi l’alterazione dei ritmi circadiani, ma favorisce anche il confronto con vite “perfette” sui social network, l’esposizione a dinamiche di cyberbullismo e la fruizione passiva di contenuti angoscianti o frustranti che alimentano preoccupazioni, ansia prestazionale e senso di esclusione.

Iniziative di prevenzione e sostegno

Telefono Amico Italia non si limita all’ascolto telefonico. In occasione della Giornata Mondiale per la prevenzione del suicidio, l’organizzazione ha lanciato la campagna “Non parlarne è 1 suicidio”, con stand nelle piazze italiane dove le persone possono condividere le proprie risorse personali per stare bene. Inoltre, molte città illumineranno i loro monumenti di luce blu nella serata del 10 settembre per sensibilizzare l’opinione pubblica.

Per sostenere i progetti di Telefono Amico Italia sulla prevenzione del suicidio e aiutare l’organizzazione a rispondere alle numerose richieste d’aiuto, è possibile visitare la pagina dedicata alla raccolta fondi “Una luce nella notte”. Inoltre, per diventare volontario è possibile scrivere a volontari@ e seguire un corso pratico-teorico di circa 6 mesi.

La presidente Rigon ha ribadito l’importanza di parlare apertamente del suicidio per prevenire il fenomeno. “Intorno al fenomeno del suicidio c’è da sempre un tabù che porta a non parlarne, a nascondere i pensieri suicidari, ma questa tendenza non fa altro che aggravare la situazione: parlarne è infatti il primo modo di prevenire.”

Il canale più usato è il servizio telefonico, scelto nel 2026 dal 77% delle persone che si sono rivolte a Telefono Amico Italia per problemi legati al suicidio. Il 13% ha scelto l’email e il 10% WhatsApp. La maggior parte delle richieste è arrivata da donne (55%), ma mentre per le chiamate lo scarto è minimo, con le donne che costituiscono il 51% di chi ha chiamato, diventa netto per il servizio WhatsApp (70%) ed email (67,5%).

La maggior parte delle richieste di aiuto arriva dai più giovani: il 53% proviene da under 35. “Negli ultimi 5 anni – spiega la neuropsichiatra Michela Gatta – stiamo assistendo, tra i giovani, ad un chiaro aumento di manifestazioni di sofferenza psichica correlate alla suicidalità.”

Scritto da Roberto Capelli

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