La provincia di Oristano è al centro di un nuovo allarme sanitario: nel 2026 sono stati confermati quattro casi di Febbre del Nilo una malattia trasmessa dalle zanzare che può avere conseguenze gravi, soprattutto per le persone più vulnerabili.
L’ultimo caso segnalato riguarda una persona ultraottantacinquenne ricoverata all’ospedale San Martino di Oristano con sintomi febbrili e altri segni riconducibili alla west nile. Le analisi di laboratorio hanno confermato il sospetto clinico, portando il totale dei casi accertati a quattro nel corso dell’anno.
I casi di Febbre del Nilo in provincia di Oristano
Il primo caso risale a e riguardava un soggetto ultrasessantenne che, dopo un breve ricovero, è stato dimesso. Il secondo caso, segnalato nei giorni scorsi, ha coinvolto una persona ultranovantenne che, purtroppo, è deceduta a causa delle complicazioni legate al virus. Il terzo caso, anch’esso segnalato recentemente, riguarda un’altra persona ultrasessantenne ancora sotto osservazione al San Martino.
Le misure di prevenzione attivate
Il dipartimento di Prevenzione della Asl di Oristano ha avviato un’inchiesta epidemiologica e attivato le misure di profilassi necessarie. Tra queste, la disinfestazione dell’area di residenza delle persone contagiate. La direttrice del dipartimento, Maria Valentina Marras ha sottolineato l’importanza di adottare misure preventive per evitare la proliferazione delle zanzare.
“Una rapida escalation di casi a cui purtroppo questa malattia ci ha abituato“, ha dichiarato Marras. “Invitiamo ancora una volta le cittadine e i cittadini, in particolare i soggetti fragili e anziani, a prevenire eventuali situazioni a rischio e a proteggersi dalle punture di questo insetto con tutti gli strumenti che ricordiamo: evitare i ristagni d’acqua, proteggersi con spray repellenti e abiti lunghi quando si è all’aperto, schermare la propria casa con zanzariere.”
Come proteggersi dalla Febbre del Nilo
La Febbre del Nilo è una malattia trasmessa esclusivamente attraverso la puntura di zanzara. Non esiste un vaccino o una terapia specifica, quindi la prevenzione è fondamentale. Le autorità sanitarie consigliano di evitare i ristagni d’acqua nei sottovasi, cambiare spesso l’acqua delle ciotole degli animali e schermare le finestre delle abitazioni con zanzariere.
“Ricordiamo che il virus non si trasmette da uomo a uomo, ma esclusivamente attraverso la puntura di zanzara“, ha spiegato Marras. “Per questo, invitiamo ancora una volta le cittadine e i cittadini, in particolare i soggetti fragili e anziani, a proteggersi dalle punture di questo insetto, con l’utilizzo di spray repellenti e la copertura del corpo quando si è all’aperto e con la schermatura delle finestre delle abitazioni quando si è in casa.”
La direttrice generale della Asl 5 di OristanoGrazia Cattina ha sottolineato l’importanza di non abbassare la guardia. “Il terzo caso umano accertato a distanza di pochi giorni dal secondo ci dà la misura di quanto il virus sia presente, anche a causa di condizioni climatiche favorevoli alla proliferazione delle zanzare“, ha osservato Cattina. “Per cui è importante non abbassare il livello di attenzione e adottare tutte le misure per proteggere se stessi e i propri cari, in particolare le persone più anziane e vulnerabili.”


