Effetti collaterali dell’assunzione della Garcinia Cambogia

Effetti collaterali dell'assunzione della Garcinia Cambogia

Quali sono gli effetti collaterali derivanti dall’assunzione di integratori di Garcinia Cambogia? Come assumerla e per cosa si usa? Vediamo di rispondere a tutti questi interrogativi.

Come assumere la Garcinia Cambogia

L’assunzione di Garcinia Cambogia può essere utile per le persone che hanno bisogno di dimagrire. Definiamo, intanto cos’è tale Garcinia Cambogia e cerchiamo di capire come assumerla. Tale pianta è venuta alla ribalta ormai 4 anni or sono quando, in una trasmissione americana, il noto Dr. Oz ne ha descritto le sue doti e le sue virtù. In realtà, però in Oriente tale pianta ha usi secolari ed è davvero molto conosciuta.

Appartenente alla famiglia delle Clussiaceae, questo frutto viene chiamato anche con il nome di tamarindo del Malabar. Si trova principalmente in India e in Pakistan, ma anche in Indonesia nell’omonima regione della Garcinia.

Ha una corona circolare che si estende in altezza dai 4 ai 7 metri e le sue foglie sono davvero grandi, dure e larghe. Di forma allungata, riescono a raggiungere una lunghezza che va dai 15 ai 30 cm. I suoi fiori sono piccoli mentre i frutti sono più grandi: vanno dai 5 agli 8 cm, all’incirca come un’arancia. Contengono di solito all’interno 5 semi e la polpa è gialla e dolce. Nella forma ricorda una piccola zucca. Viene essiccato per diventare uno degli ingredienti più importanti del curry, ma viene usato anche per produrre gustose conserve e marmellate. Il frutto in Occidente non si trova spesso e quindi la Garcinia Cambogia viene principalmente utilizzata come estratto secco, magari da assumere attraverso capsule da deglutire.

E’ specialmente la buccia che contiene i migliori antiossidanti. I suoi costituenti chimici sono quindi i polisaccaridi, i flavonoidi, l’acido citrico, alcuni tipi di vitamine, i carotenoidi e le mucillagini. Riesce a migliorare la digestione e c’è chi afferma che riesca anche a contrastare l’invecchiamento, ma i suoi effetti sono comunque discussi. In genere, le capsule di Garcinia Cambogia, per essere efficaci, devono contenere i principi attivi almeno nella misura del 50%.

Per cosa si utilizza

La Garcinia Cambogia si utilizza per le sue innumerevoli proprietà. L’ingrediente principale è quello che è contenuto nella buccia del frutto ed è quello che viene considerato essenziale per la perdita del peso.

Si tratta dell’acido idrossicitrico, altre sì chiamato come HCA. Questo acido è anche presente nel nostro organismo ma, negli ultimi 20 anni, è uscito alla ribalta poiché pubblicizzato per i suoi effetti dimagranti e in ogni modo benefici per l’organismo umano. Alcuni test di laboratorio condotti su animali, nei primi anni ’90, hanno dimostrato l’effettiva perdita di peso nei confronti dei soggetti in questione. In particolare, sembra che la citricolasi venga inibita dall’acido idrossicitrico, permettendo di bruciare più energia e di favorire il senso di sazietà all’interno dello stomaco.

Secondo numerosi studi, l’HCA permetterebbe addirittura la stimolazione del grasso in massa muscolare, ma la teoria è comunque controversa. La sostanza in questione, inoltre, sembra aumentare i livelli di serotonina nel sangue, inducendo a prevenire le abbuffate che spesso sono di origine nervosa e non effettivamente da ricondurre ad appetito.

Effetti collaterali e controindicazioni

L’efficacia della Garcinia Cambogia, quindi, è molto controversa e inoltre non mancano gli effetti collaterali e le controindicazioni derivanti dall’uso di questa sostanza. Come tutti gli integratori, anche la Garcinia non fa eccezione. Un uso eccessivo di Garcinia Cambogia può provocare una serie di disturbi che, anche se non sono particolarmente gravi, possono comunque essere fastidiosi. Questi si attestano in nausea, meteorismo, vomito, mal di testa, dolori addominali e diarrea.

Essendo una sostanza di tipo ipoglicemizzante, il prodotto va somministrato con cautela in chi soffre di diabete o, comunque, ha alterazioni dei livelli di glicemia nel sangue. Inoltre è controindicato per coloro che assumono farmaci per il reuptake della serotonina, in quando abbiamo visto come tale sostanza possa stimolare tale ormone del benessere. Dobbiamo in più somministrare con cautela tale sostanza nelle donne in gravidanza e in allattamento.

E’ sempre meglio chiedere consiglio al nostro medico di base prima di iniziare un trattamento con Garcinia Cambogia, onde evitare problematiche di vario genere. Meglio evitarlo, inoltre, anche in caso di epatopatie di diverso genere e in presenza della malattia degenerativa di Alzheimer. Attenzione, anche, ai casi di ipersensibilità verso il prodotto e in caso di allergie particolari ad alcune sostanze. L’uso degli integratori non deve, in ogni caso, andare a sostituire una dieta bilanciata, sana e varia: la Garcinia Cambogia, infatti, fa diminuire il senso di fame ed aumentare quello della sazietà, ma non elimina certamente le calorie che vengono ingerite attraverso il cibo.

Possiamo, in conclusione, definirla non come una sostanza dimagrante a tutti gli effetti, bensì come un coadiuvante che, alternato ad una sana attività fisica e ad una dieta bilanciata, può aiutare a perdere peso.

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