Le indagini molecolari condotte sul ceppo batterico isolato da un tampone faringeo hanno confermato la presenza della specie C. diphtheriae e del gene della tossina difterica nel cugino della bambina di quattro anni deceduta per difterite. Questo risultato, ottenuto dall’Istituto Superiore di Sanità rappresenta un passo fondamentale nella comprensione della diffusione della malattia.
Il paziente, un bambino vaccinato, ha sviluppato una forma non grave della malattia, grazie alla protezione offerta dal vaccino. Questo caso evidenzia l’importanza cruciale della vaccinazione nella prevenzione di malattie potenzialmente letali. Al momento, non risultano altri casi di difterite nella regione.
Analisi molecolari e profili di antibiotico-resistenza
Dai referti del laboratorio dell’ospedale di provenienza, è emerso che gli isolati dei due pazienti (la bambina deceduta e il cugino) presentano lo stesso profilo di antibiotico-resistenza. Tuttavia, il sequenziamento completo del ceppo batterico è ancora in corso per ottenere ulteriori dettagli.
L’Istituto Superiore di Sanità ha sottolineato che il bambino ha sviluppato una forma non grave della malattia grazie alla vaccinazione. Questo dato è di fondamentale importanza per comprendere l’efficacia dei vaccini e l’importanza di mantenere alti i tassi di immunizzazione nella popolazione.
Autopsia e indagini in corso
L’autopsia sulla bambina deceduta si svolgerà venerdì 28 agosto presso l’Istituto di Medicina Legale del Policlinico di Palermo. Alle 15:30, negli uffici della Procura, sarà conferito l’incarico ai consulenti del Pm, seguiti dall’esame autoptico. Sono indagati i genitori no vax, originari dello Zen, con l’ipotesi di omicidio colposo per non aver vaccinato la figlia.
Non è escluso che, dopo la controdenuncia da parte dei genitori, possano essere indagati anche alcuni dei medici che si sono occupati della bambina. Secondo i genitori, i medici avrebbero sbagliato la diagnosi e fatto ricorso a cure non appropriate, causando la morte della figlia.
Weekend di vaccinazioni nei centri dell’Asp di Palermo
In risposta all’emergenza difterite, l’Asp di Palermo ha organizzato un weekend di vaccinazioni per facilitare l’accesso dei cittadini ai servizi. Sabato 29 e domenica 30 agosto, diversi centri vaccinali saranno aperti in modalità open day, dalle 8:30 alle 14:30. Tra questi, i centri di Casa del Sole a Palermo, PietratagliataMassimo D’AzeglioPallavicinoBagheriaMisilmeriPartinicoCariniCorleone e Lercara Friddi.
Il direttore generale dell’Asp di Palermo, Alberto Firenze ha sottolineato l’importanza di trasformare l’attenzione dei cittadini verso la vaccinazione in un’opportunità concreta. A partire da venerdì 28 agosto, dalle 12 alle 18, sarà operativo un nuovo centro vaccinale allo Zen, in via Einaudi 26, che resterà aperto anche sabato e domenica.
Dal 17 al 27 agosto, nei centri vaccinali dell’Asp sono state effettuate complessivamente 9.745 vaccinazioni, con un incremento del 60% rispetto allo stesso periodo del 2026. Particolarmente significativa è la crescita delle somministrazioni di vaccino esavalente, che sono state 1.318, con un incremento del 70% rispetto allo scorso anno.


