In un contesto di progressivo spopolamento e invecchiamento della popolazione, le farmacie rurali della provincia di Ferrara si confermano un baluardo insostituibile per la comunità. Con 114 farmacie associate a Federfarma Ferrara, di cui 11 rurali e 56 rurali sussidiate, queste strutture rappresentano più del 50% dei presidi sanitari del territorio.
Stefania Menegatti, presidente di Federfarma Ferrara, sottolinea come queste farmacie siano diventate un punto di riferimento per i cittadini, offrendo non solo farmaci ma anche una serie di servizi essenziali che vanno ben oltre la semplice distribuzione di medicinali.
Servizi essenziali e innovazioni tecnologiche
Le farmacie rurali ferraresi si sono trasformate in veri e propri hub di prossimità per la salute pubblica. Tra i servizi più richiesti dai cittadini figurano la prenotazione di visite ed esami tramite CUP, il pagamento dei ticket per le prestazioni sanitarie e il ritiro dei referti. Inoltre, queste farmacie offrono supporto nell’utilizzo del Fascicolo Sanitario Elettronico (FSE).
Un altro aspetto innovativo è rappresentato dalle prestazioni diagnostiche e dai servizi di telemedicina. Le analisi di prima istanza e i servizi di monitoraggio remoto stanno registrando un’elevata adesione, permettendo ai pazienti di monitorare parametri fondamentali senza dover affrontare lunghi spostamenti verso i centri urbani.
Collaborazione con la Medicina Generale
Per garantire la continuità assistenziale e la presa in carico dei pazienti cronici, Federfarma Ferrara punta a rafforzare la collaborazione con i Medici di Medicina Generale (MMG). Questa sinergia è fondamentale per assicurare una assistenza completa e di qualità nelle aree geograficamente più isolate.
L’obiettivo è creare un sistema integrato in cui farmacisti e medici lavorino insieme per garantire la tutela della salute in tutte le zone del territorio, soprattutto in quelle più remote dove i servizi sanitari sono spesso carenti.


