Nei Paesi Bassi è stato registrato un evento storico: per la prima volta, è stata applicata l’eutanasia a un bambino di età inferiore ai 12 anni. Questo caso rappresenta una pietra miliare nella legislazione olandese sul fine vita che ha recentemente esteso le sue disposizioni per includere i minori affetti da malattie incurabili.
Le autorità olandesi hanno mantenuto la riservatezza sull’identità del bambino, non rivelando né l’età esatta, né il sesso, né la malattia specifica. Tuttavia, hanno confermato che il medico curante ha seguito tutte le procedure previste dalla legge, segnalando la procedura a una commissione speciale incaricata di esaminare il caso.
Il quadro legislativo olandese
La legge olandese, modificata nel febbraio 2026, permette l’eutanasia per i bambini tra 1 e 12 anni affetti da malattie incurabili e che provano un dolore insopportabile. Per procedere, è necessario il consenso sia dei genitori che dei medici, i quali devono confermare che non esistono alternative ragionevoli per alleviare la sofferenza del bambino.
Questa scelta è riservata ai casi più gravi, dove la morte è considerata imminente. Le patologie considerate includono malformazioni congenite, malattie metaboliche e gravi danni agli organi vitali. Al momento dell’adozione della legge, il governo olandese aveva stimato che questa disposizione avrebbe riguardato solo un piccolo gruppo di 5-10 bambini all’anno, per i quali le cure palliative non sono sufficienti.
La storia dell’eutanasia nei Paesi Bassi
I Paesi Bassi sono stati pionieri nella legislazione sull’eutanasia e sul suicidio assistito. Già nel 2002, sono stati il primo Paese al mondo a legalizzare queste pratiche. Nel 2014, hanno esteso la legge ai minori di età superiore ai 12 anni capaci di discernimento, nonché ai neonati sotto un anno di vita, con il consenso dei genitori.
La recente estensione della legge nel 2026 ha incluso anche i bambini di età inferiore ai 12 anni in circostanze specifiche. Secondo i dati ufficiali pubblicati nel maggio 2026 dai Comitati regionali di revisione dell’eutanasia, nel 2026 sono stati registrati 9.958 casi di eutanasia, il 10% in più rispetto all’anno precedente. Questo numero rappresenta il 5,8% di tutte le persone morte nel Paese in un anno.
Il processo di supervisione
Nel sistema olandese, la supervisione dell’eutanasia viene effettuata a posteriori, non previa autorizzazione. Il medico curante segnalava la procedura alla commissione speciale, che ha esaminato la cartella clinica e intervistato il dottore. La commissione ha poi trasmesso il proprio parere alla procura, che stabilirà se il professionista ha rispettato il quadro giuridico applicabile.
Questo approccio riflette la fiducia delle autorità olandesi nei loro professionisti sanitari e nella capacità di queste commissioni di valutare i casi in modo accurato e compassionevole. La decisione di mantenere la riservatezza sull’identità del bambino e sulla struttura sanitaria coinvolta sottolinea l’importanza della privacy e del rispetto per le famiglie in queste situazioni estremamente delicate.


