Immersione nella natura: scopri i benefici del Forest Bathing

Scopri come il Forest Bathing può trasformare il tuo benessere psicologico e fisico attraverso l'immersione nella natura

In un’epoca in cui la vita quotidiana è sempre più frenetica, il Forest Bathing emerge come una pratica rigenerante che permette di ritrovare il contatto con la natura e con se stessi. Questa esperienza, che si basa su un’immersione sensoriale nel bosco, sta guadagnando sempre più popolarità grazie ai suoi benefici comprovati per il benessere psicologico e fisico.

Il Forest Bathing non è semplicemente una passeggiata nel bosco, ma un’esperienza strutturata che invita a rallentare, respirare e lasciarsi guidare dai suoni, dai profumi e dall’atmosfera dell’ambiente naturale. Questa pratica, originaria del Giappone, è stata adottata in diverse parti del mondo, diventando un vero e proprio rito di benessere.

Il Forest Bathing a Bettola: un’esperienza unica sotto le stelle

Il 14 agosto 2026 al Giardino degli Alberi Maestri sopra Bettola, si terrà un evento speciale di Forest Bathing che si concluderà con l’osservazione delle Perseidi le stelle cadenti di agosto. L’attività, organizzata da La Cura del Bosco e dal Gruppo Astrofili di Piacenza inizierà nel pomeriggio e proseguirà fino a tarda notte.

Dopo il tramonto, i partecipanti potranno godere di una cena vegetariana a base di prodotti bio a km zero preparata dall’Agriturismo, immersa nella quiete del bosco. Successivamente, guidati dagli astrofili, potranno osservare le costellazioni estive e le Perseidi, lasciandosi sorprendere dalla magia del cielo notturno.

Un progetto per la tutela del cielo notturno

L’evento fa parte del Progetto Notte sull’Aserei un’iniziativa che unisce cammino consapevole nella natura, divulgazione scientifica e osservazione astronomica. Il progetto mira a sensibilizzare i cittadini sull’inquinamento luminoso un fenomeno che interferisce con il metabolismo di tutti gli esseri viventi e rende sempre più difficile l’osservazione astronomica.

Per l’occasione, saranno installati tre strumenti di misurazione della qualità del cielo notturno sull’Appennino piacentino, che entreranno a far parte del Progetto LUM dell’Istituto Nazionale di Astrofisica (INAF). Questi strumenti contribuiranno al monitoraggio dell’inquinamento luminoso, un passo fondamentale per la tutela del cielo notturno e della biodiversità.

Forest Bathing al Parco Naturale di Cervia: benessere tra i profumi del bosco

Anche il Parco Naturale di Cervia ha abbracciato la pratica del Forest Bathing, offrendo un’appuntamento il 4 agosto 2026 alle 18.00. Questa esperienza, della durata di circa due ore, sarà condotta da Maria Teresa Tartaglia e sarà aperta a tutti, senza necessità di una particolare preparazione fisica.

L’obiettivo dell’iniziativa è favorire il riequilibrio tra mente e corpo, immergendosi nella quiete del bosco e lasciandosi guidare dal ritmo della natura. Numerosi studi scientifici hanno dimostrato che il Forest Bathing praticato con regolarità può apportare benefici significativi sia sul piano psicologico che fisico, contribuendo a ridurre stress e tensioni e migliorando la salute dell’apparato respiratorio, cardiovascolare e del sistema immunitario.

La pineta di Lignano: un’infrastruttura verde per il benessere

La pineta di Lignano si sta trasformando in un vero e proprio centro benessere a cielo aperto. Undici ettari di pineta demaniale sono al centro di un progetto scientifico promosso dalla Società Lignano Pineta insieme al Dipartimento di Scienze AgroAlimentari, Ambientali e Animali dell’Università degli Studi di Udine.

Il progetto mira a studiare, certificare e valorizzare il patrimonio naturale della località, con l’obiettivo di creare un modello di gestione sostenibile basato su dati scientifici. Grazie ai rilievi effettuati con droni dotati di sensori LiDAR, è stata realizzata una mappatura tridimensionale dell’intera area, che ha permesso di censire oltre 7mila alberi.

La pineta di Lignano non è solo un luogo di bellezza naturale, ma un vero e proprio laboratorio scientifico che studia la capacità degli alberi di assorbire il carbonio e migliorare la qualità dell’aria. Questo progetto rappresenta un modello innovativo di gestione del verde urbano, che potrebbe essere replicato in altre aree.

Nei mesi di ottobre e novembre, la pineta ospiterà un programma sperimentale di Forest Bathing e Forest Therapy rivolto in particolare a persone fragili e con disabilità. Questo progetto, coordinato da Francesco Meneguzzo del CNR – Istituto per la BioEconomia mira a integrare i boschi terapeutici nei programmi del Servizio Sanitario Nazionale.

Scritto da Emanuele Galli

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