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Mostra fotografica sulla salute mentale a Casa della Comunità Tuscolano

La Casa della Comunità Tuscolano apre le porte a una mostra che trasforma autoritratti in testimonianze di soggettività, sfidando stigma e pregiudizio.

Il 30 settembre 2026 la Casa della Comunità Tuscolano dell’ASL Roma 2 ha dato il via a un’iniziativa inedita: la mostra fotografica “La salute mentale, oggi”. Diretto dal fotografo Francesco Zizola, l’allestimento si inserisce nel percorso previsto dal protocollo d’intesa tra il Ministero della Cultura e il Ministero della Salute, che prevede la prescrizione dell’arte come strumento di benessere. L’evento è gratuito e resta aperto al pubblico fino al 9 ottobre, offrendo a chiunque la possibilità di confrontarsi con immagini nate all’interno dei centri di salute mentale.

Inaugurazione e contenuti della mostra

Durante la cerimonia di apertura sono intervenuti Roberto Testa, direttore del Distretto Sanitario 7, e Massimo Cozza, direttore del Dipartimento di Salute Mentale dell’ASL Roma 2. Cozza ha ricordato che, secondo uno studio pubblicato su The Lancet i disturbi mentali sono quasi raddoppiati a livello globale dal 1990, passando a 1,17 miliardi di casi nel 2023; “se dovessimo rapportare questo alla popolazione italiana, riguarderebbe circa 8 milioni di persone”, ha sottolineato. La mostra raccoglie 36 scatti selezionati da 180 autoritratti realizzati nei laboratori fotografici dei Centri Diurni di Salute Mentale e nella struttura penitenziaria di Rebibbia.

Autoritratti: strumento di restituzione dell’identità

Il filo conduttore dell’allestimento è l’autoritratto, inteso come mezzo di recupero della dimensione più intima dell’identità. Zizola ha spiegato che l’assenza di nomi e ruoli sotto le immagini vuole combattere la discriminazione e restituire la soggettività a chi è stato spesso ridotto a una diagnosi. Mettersi davanti all’obiettivo diventa così un gesto di restituzione della propria storia, sospendendo per un attimo il giudizio esterno e lasciando emergere la propria normalità.

Il contesto istituzionale e il legame con la salute mentale

La mostra nasce nel quadro del Protocollo d’intesa Cultura-Salute promosso dal ministro della Cultura Lucia Borgonzoni e dal Ministro della Salute. La sottosegretaria Borgonzoni ha ricordato che esperimenti internazionali hanno dimostrato come la fruizione di opere d’arte possa ridurre lo stress fino al 60 %. L’iniziativa anticipa la V edizione di Ro.Mens Festival della salute mentale, che si svolgerà dal 1° al 10 ottobre 2026, confermando l’impegno dell’ASL Roma 2 nel far parlare la salute mentale fuori dai tradizionali contesti ospedalieri.

Partecipazione del pubblico e laboratorio fotografico

Oltre alla fruizione dei 36 autoritratti, la Casa della Comunità offre un laboratorio fotografico in progress i visitatori possono realizzare il proprio autoritratto in un set dedicato, contribuendo così al progetto collettivo. Una copia dell’immagine viene consegnata al partecip

Scritto da Roberto Capelli

Usare le parole della mente senza abusarne