Il 28 settembre scorso, la città di Milano è stata al centro di una tragica notizia: il corpo di Andrea Tempestini 40 anni, vicedirettore del quotidiano Libero è stato rinvenuto nella cantina della sua abitazione in via Belinzaghi, nella zona di piazzale Maciachini. La scoperta è avvenuta dopo che la sorella, preoccupata per l’assenza di contatti da due giorni, ha allertato le autorità. Sul luogo sono intervenuti i vigili del fuoco, il 118 e i carabinieri della stazione Porta Garibaldi, che hanno confermato il decesso.
Il ritrovamento nella cantina di via Belinzaghi
Gli operatori dei vigili del fuoco hanno perlustrato l’abitazione e hanno individuato il corpo nella zona seminterrata, dove sono state avviate le prime operazioni di soccorso sanitario, che si sono concluse con la constatazione del decesso. Subito dopo, i carabinieri hanno chiuso l’area, iniziando i rilievi tecnici necessari per ricostruire le dinamiche dell’accaduto. La scena, descritta come silenziosa e priva di segni di violenza, ha spinto gli investigatori a concentrare le indagini sul contesto interno dell’appartamento.
Nel corso dei sopralluoghi, la squadra della sezione investigazioni scientifiche ha raccolto campioni, analizzato eventuali tracce e dosato i tempi di morte. La mancanza di segni di effrazione o di presenza di terzi ha orientato le verifiche verso una possibile scelta personale ma le autorità hanno sottolineato che il risultato definitivo dipenderà dal completamento delle perizie medico-legali.
Il percorso professionale di Andrea Tempestini
Professionista dal 2010, Tempestini ha costruito la sua carriera tra la stampa tradotta e la realtà digitale. Dopo esperienze presso Il Sole 24 OreLibero Mercato e la sede milanese della Rai Corporation a New York, è entrato a far parte del quotidiano Libero, dove ha assunto la responsabilità del digital editing e, successivamente, del ruolo di vicedirettore. In questa veste, coordinava la redazione online, curava la strategia SEO gestiva il piano editoriale e curava i rapporti con partiti, aziende e istituzioni.
Formazione e prime esperienze
Il suo percorso formativo inizia al liceo scientifico Luigi Cremona, per poi conseguire nel 2008 una laurea in Scienze umanistiche per la comunicazione presso l’Università degli Studi di Milano, con 110 e lode. Un semestre di scambio Erasmus alla Cardiff University, dove ha frequentato il dipartimento di European Studies e la Cardiff School of Journalism, Media and Cultural Studies, ha consolidato la sua passione per il giornalismo digitale. Successivamente, ha sperimentato il formato audio con il podcast “Sfighe-Storie di sport”, ideato, scritto e prodotto in autonomia.
Le indagini sull’accaduto
Gli inquirenti, supportati dagli specialisti della sezione investigazioni scientifiche, hanno effettuato una serie di rilievi all’interno dell’appartamento, includendo l’esame di eventuali appunti o scritti rinvenuti nella casa. Alcuni di questi documenti, attribuiti al giornalista, sembrerebbero suggerire una riflessione personale sulla sua condizione, ma le autorità hanno evitato di trarre conclusioni definitive. Al momento non sono emersi elementi che indichino la presenza di terzi o di violenza esterna.
Le prime ipotesi, formulate sulla base delle evidenze finora raccolte, indicano un possibile gesto volontario. Tuttavia, la Polizia giudiziaria ha ribadito che il caso rimane aperto e che le constatazioni finali dipenderanno dall’esito delle perizie autoptiche e dalla valutazione dei testimoni.
Il cordoglio di istituzioni e colleghi
La notizia della scomparsa ha suscitato un ampio flusso di condoglianze da parte di figure politiche e giornalistiche. Il presidente del Senato Ignazio La Russa ha ricordato Tempestini come un professionista “contraddistinto da professionalità, passione e attenzione al proprio lavoro”. Anche il capogruppo di Fratelli d’Italia alla Camera dei Deputati, Galeazzo Bignami e il capogruppo regionale, Christian Garavaglia hanno espresso sentite condoglianze, sottolineando la perdita di un collega di grande valore per la comunità mediatica. I colleghi di redazione, ancora in lutto, hanno condiviso ricordi di un giornalista capace di coniugare la tradizione della carta stampata con le sfide del digitale.


