Nel weekend del 25-27 settembre 2026 l’Italia ha accolto tre importanti manifestazioni dedicate al benessere e alla cultura della salute. A Casalmaggiore, a Ancona e nella Valle Grana di Pradleves si sono intrecciati screening gratuiti laboratori pratici, concerti corali e dibattiti su temi che spaziano dalla prevenzione delle malattie all’inclusione sociale.
Casalmaggiore: il Festival della Salute al Parco del Po
Sotto il cielo del Parco del Po, dal mattino fino al primo pomeriggio, la cittadina ha ricevuto più di 1.000 visitatori desiderosi di avvicinarsi a temi di prevenzione in maniera ludica e immediata. Il filo conduttore dell’edizione 2026, “DisinnesCare”, ha voluto disinnescare tensioni e barriere, promuovendo ascolto, fiducia e cura dei legami. Il sindaco Filippo Bongiovanni, insieme ai direttori dei distretti sanitari Oglio Po Casalasco-Viadanese e Cremona, ha aperto la giornata sottolineando l’importanza di una rete sanitaria vicina ai luoghi di vita quotidiana.
Attività pratiche e momenti di apprendimento
Le famiglie hanno potuto sperimentare manovre di rianimazione tramite realtà virtuale, dialogare con dietisti e psicologi, misurare il proprio livello di stress e partecipare a percorsi di movimento lungo il fiume. I più piccoli hanno giocato a “Vaccina il tuo peluche”, trasformando la prevenzione in un gioco educativo, mentre gli adolescenti hanno partecipato a workshop su bullismo, cyberbullismo e peer education. Professionisti del Consultorio, infermieri di famiglia e volontari hanno offerto informazioni su cure domiciliari, wound care e sostegno alle famiglie dimostrando che la salute può essere erogata anche fuori dalle mura ospedaliere.
Ancona: Festival Extra Salute alla Mole Vanvitelliana
Nel cuore della città marchigiana, la storica Mole Vanvitelliana si è trasformata in un vero e proprio polo di screening e formazione. Dalle prime ore del mattino fino a sera, numerosi stand hanno proposto test gratuiti: fisioterapia sportiva con onde d’urto, valutazioni nutrizionali, ecografie per aneurismi, screening per diabete di tipo 1, osteoporosi, sovrappeso, obesità e controlli cardiaci. L’approccio “senza prenotazione” ha permesso a chiunque di accedere in ordine di arrivo, favorendo una partecipazione spontanea e massiva.
Incontri tematici e momenti culturali
Le ore successive hanno ospitato un ampio ventaglio di dibattiti: il presidente nazionale di ANLAIDS, Luca Butini, e il direttore di SOSD Immunologia Clinica hanno parlato di prevenzione HIV e malattie sessualmente trasmissibili; l’associazione 112BIMBI ODV ha condotto una dimostrazione pratica di manovre di disostruzione. Il sindaco Daniele Silvetti, intervenendo al convegno Confcommercio “Sport Impresa e Salute”, ha sottolineato il ruolo dell’attività sportiva come volano per l’economia locale e per la salute dei cittadini. In serata, l’Auditorium ha accolto lo spettacolo “Buonasera Marche”, condotto da Maurizio Socci, combinando musica, informazione e intrattenimento gratuito.
Pradleves: Bramassiadas, il festival della coralità che unisce canto e benessere
Nel contesto più remoto della Valle Grana, il piccolo paese di Pradleves ha ospitato il quarto “Bramassiadas”, un festival dedicato alla musica corale** e alla valorizzazione del territorio. Organizzato in collaborazione con Occit’amo Festival e il coro popolare “Escabòt”, l’evento ha offerto tre concerti dal forte impatto emotivo: la Badia Corale Val Chisone ha aperto il venerdì, il trio Albada ha emozionato il pubblico sabato con canti occitani, e la domenica si è concluso con un gran rescontre coral tra il Coretto valdese, La Cevitou e Coro La Draia.
Formazione corale e partecipazione attiva
Parallelamente ai concerti, si sono svolti workshop di canto corale presso la ex centralina “Gallina”. Insegnanti esperti hanno guidato fino a 30 partecipanti, offrendo sessioni di tre ore al costo di 20–30 euro. L’iniziativa ha mostrato come la musica, in un contesto comunitario, possa contribuire al benessere psicofisico creando legami sociali e promuovendo la salute mentale.
Queste tre manifestazioni dimostrano come la salute possa essere celebrata non solo negli ospedali ma anche nei parchi, nei luoghi storici e nei piccoli borghi. Portare informazioni, screening e momenti di aggregazione direttamente dove la gente vive e si diverte rappresenta un modello di cura partecipata, capace di rafforzare la rete territoriale e di creare nuove occasioni di prevenzione per tutti i cittadini.


