Come affrontare la dissenteria in viaggio: suggerimenti utili

La dissenteria può rovinare le vacanze estive. Scopri come prevenirla e gestirla con i consigli di Dino Vaira, professore dell'Università di Bologna.

Le vacanze estive dovrebbero essere un momento di relax e divertimento, ma a volte possono essere rovinate da problemi di salute come la dissenteria. Secondo un’indagine di Allianz Global Assistance, il 12% dei viaggiatori nei paesi caldi affronta episodi di dissenteria, spesso accompagnati da malessere generale, brividi, febbre e crampi addominali.

Per evitare che questo disturbo rovini le tue vacanze, è importante sapere come prevenirlo e gestirlo. Abbiamo intervistato Dino Vaira, professore ordinario di medicina interna presso l’Università di Bologna-Ospedale Sant’Orsola, per scoprire i segreti per affrontare la dissenteria in modo efficace.

Cause e sintomi della dissenteria

La dissenteria è spesso causata da infezioni batteriche come Escherichia coliPseudomonas aeruginosaKlebsiella e Campylobacter. Tuttavia, può anche essere il risultato di intolleranze alimentari, soprattutto al lattosio e al glutine. Inoltre, lo stress può giocare un ruolo significativo, come dimostra la psiconeuroendocrinoimmunologia, che studia le connessioni tra sistema nervoso, immunitario ed endocrino.

Lo stress cronico aumenta i livelli di cortisolo, adrenalina e noradrenalina, che stimolano il nervo vago, causando un’iperstimolazione della peristalsi intestinale. Questo può portare a disturbi dell’alvo e alterazioni del ritmo di evacuazione.

Come gestire la dissenteria

Nella maggior parte dei casi, la diarrea si risolve da sola in 2-3 giorni. È importante bere molta acqua, almeno due litri al giorno, e seguire una dieta leggera a base di pasta e riso in bianco, tè verde, brodo, carne e pesce magri, patate, carote lesse e banane.

Evita fritti, latticini, spezie, cibi piccanti e fibrosi come legumi, crusca, cereali integrali, alcolici e bevande gassate e zuccherate. Se la febbre supera i 38 °C, puoi usare supposte di paracetamolo per un sollievo più rapido.

Quando consultare un medico

È consigliabile consultare un medico se la diarrea persiste per più di cinque giorni o se compaiono tracce di sangue e muco abbondante nelle feci. In questi casi, potrebbe essere necessario un trattamento specifico.

Prevenzione della dissenteria

Per prevenire la dissenteria, è fondamentale seguire alcune precauzioni alimentari. Evita carpaccio di carne e crudi di mare, preferendo cibi ben cotti. Semaforo rosso anche per uova crude, salse a base di uova, succhi freschi non pastorizzati, latte crudo e gelati artigianali realizzati con scarse misure igieniche.

Lava accuratamente frutta e verdura, aggiungendo un cucchiaio di bicarbonato di sodio per rimuovere terriccio e impurità. Nei paesi tropicali, nel Medio Oriente e nel Nord Africa, bevi solo acqua in bottiglia, stappata al momento. Conserva gli alimenti in frigo a 4 °C e consumali entro due ore se lasciati a temperatura ambiente.

Evita il ghiaccio e le bollicine

Anche se la tentazione di rinfrescarsi con una bibita gelata è forte, evita i cubetti di ghiaccio e le bibite ghiacciate. Possono causare una costipazione gastroenterica e dolorosi crampi addominali. Preferisci bibite fresche ma non ghiacciate e limita il consumo di bevande gassate, che aumentano la fermentazione intestinale.

L’importanza dei probiotici

I probiotici sono utili per riequilibrare il microbiota intestinale, scombussolato dalla diarrea. Assumili per due settimane, iniziando già durante le prime scariche. I mix di Bifidobatteri e Lattobacilli sono particolarmente efficaci, ma tieni presente che la loro azione può essere limitata se stai seguendo una terapia antibiotica.

Il test del microbiota intestinale

I test del microbiota intestinale non hanno una grande valenza scientifica, soprattutto durante o subito dopo un episodio di dissenteria. Il microbiota è un universo vivo e in continua trasformazione, influenzato da molti fattori come l’alimentazione, i farmaci, lo stress e l’attività fisica.

Meglio seguire uno stile di vita sano, mangiare bene, gestire lo stress, fare cicli di probiotici e praticare regolare attività fisica. Questi accorgimenti riducono i batteri infiammatori e favoriscono la sintesi di acidi grassi a catena corta (SCFA) che proteggono le pareti intestinali e combattono l’infiammazione sistemica.

Scritto da Camilla Pellegrini

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