Consumi auto: come le tecnologie riducono il fabbisogno di carburante

Le auto di oggi sono più grandi e pesanti, ma grazie alle nuove tecnologie consumano meno carburante. Scopri come.

Le automobili moderne stanno diventando sempre più grandi e pesanti, un trend che riguarda sia i modelli tradizionali che quelli elettrici o ibridi. Questo aumento di dimensioni è giustificato da esigenze di sicurezzacomfort e praticità.

Le scocche sono più robuste per proteggere meglio in caso di urto, l’insonorizzazione è migliorata per viaggi più confortevoli, e gli accessori come i portelloni motorizzati, i tetti in vetro e i cambi automatici sono diventati standard. Tuttavia, questi aggiustamenti influenzano i consumi di carburante. Ma le auto di oggi sono davvero più ‘assetate’ rispetto al passato?

I miglioramenti nei consumi delle auto moderne

Per rispondere a questa domanda, sono stati confrontati i consumi di alcune auto a benzina e diesel recenti con quelli dei modelli precedenti. Le misurazioni sono state effettuate in città, fuori città e in autostrada a 130 km/h costanti, ottenendo una media su cui basare il confronto.

Nei casi esaminati, si sono riscontrati miglioramenti fino al 26% tra la prima e l’ultima versione dello stesso modello. Questi risultati sono dovuti ai motori più efficienti e, nel caso delle ibride, all’aiuto dell’elettrificazione.

Esempi concreti di miglioramenti

Ad esempio, l’Audi A3 Sportback ha visto un miglioramento del 26% nei consumi medi tra il modello del 2005 e quello del 2024. Anche la BMW Serie 1 ha mostrato un calo del 22% nei consumi medi tra il 2012 e il 2025, grazie all’introduzione di un motore mild hybrid e un cambio robotizzato a doppia frizione.

La Citroën C3 ha registrato un miglioramento dell’8% nei consumi medi tra il 2013 e il 2024, mentre la Fiat 500 ha visto un calo del 15% nei consumi medi tra il 2009 e il 2026. Anche la Fiat Panda ha mostrato miglioramenti significativi nei consumi.

Il mercato dell’auto usata in Italia

Il mercato dell’auto usata in Italia è in crescita, con un italiano su cinque che ha acquistato un’auto usata negli ultimi tre anni. Questo trend è in aumento, con il 15% degli italiani che sta valutando concretamente l’acquisto nei prossimi mesi.

Le preferenze per i tipi di motorizzazione variano a seconda della regione. Al Sud e nelle Isole, il diesel è la scelta prevalente, mentre al Nord Ovest si preferiscono benzina e ibrido. Il Centro Italia mostra una maggiore apertura verso l’elettrico puro.

Le barriere all’acquisto

Le barriere all’acquisto variano a seconda della regione. Al Nord Ovest, il costo d’acquisto è la principale preoccupazione, mentre al Centro si dubita della durata della batteria. Al Nord Est, l’autonomia insufficiente è un problema, e al Sud l’accesso facilitato alle ZTL è quasi irrilevante.

Il risparmio è la motivazione principale per l’acquisto di un’auto usata in tutta Italia, ma il significato di ‘risparmio’ varia da nord a sud. Al Nord Ovest, il prezzo è quasi assoluto, mentre al Nord Est si cerca la convenienza. Al Centro, la disponibilità immediata e la sensibilità verso l’economia circolare sono importanti, e al Sud l’auto usata è spesso scelta per i neopatentati.

Le immatricolazioni in Italia

Il mercato delle quattro ruote in Italia sta vivendo un periodo positivo, con un aumento delle immatricolazioni nonostante la crisi energetica e l’aumento del costo dei carburanti. Le vendite sono in forte miglioramento rispetto allo scorso anno, grazie al contributo delle elettriche e delle ibride plug-in.

L’Italia cresce più del mercato europeo ed è il ‘big market’ Ue che cresce di più. Le auto elettriche sono in crescita del 71,4%, con una quota di mercato dell’8,1%, e le ibride plug-in incrementano i volumi del 78,7%, con un market share del 9,2%.

Scritto da Emanuele Galli

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