Prevenzione e benessere: consigli per la salute intima femminile

Prendersi cura della propria salute intima è fondamentale per prevenire disturbi comuni come cistite e vulvodinia. Scopri i consigli degli esperti.

La salute femminile è un tema delicato che richiede attenzione costante. Molte donne sottovalutano l’importanza di piccole abitudini quotidiane che possono fare la differenza nella prevenzione di disturbi comuni come la cistite la vulvodinia e la carenza di ferro.

Filippo Murina, ginecologo e responsabile del Servizio di Patologia del Tratto Genitale Inferiore dell’Ospedale V. Buzzi-Università degli Studi di Milano, sottolinea l’importanza di adottare uno stile di vita sano per preservare il benessere femminile.

L’importanza dell’idratazione

Bere almeno 1,5-2 litri di acqua al giorno è fondamentale per mantenere la salute della vescica. L’acqua aiuta a ridurre la concentrazione di sostanze irritanti e a prevenire le infezioni urinarie. Secondo i dati, circa il 70% delle donne avrà almeno un’infezione urinaria nel corso della vita, e il 30% soffrirà di episodi ricorrenti.

Alimentazione e benessere

L’alimentazione gioca un ruolo cruciale nel mantenimento della salute intima. Caffè, alcol, peperoncino, cacao e bevande molto acide possono aumentare l’irritazione della vescica. Non è necessario eliminarli completamente, ma consumarli con moderazione può fare la differenza.

Per chi soffre di cistite ricorrente, le linee guida indicano l’uso di prodotti a base di xiloglucanoibisco e propoli utili per ostacolare l’adesione dei batteri e ridurre le recidive.

L’intestino e la salute urinaria

Un microbiota intestinale in equilibrio grazie a fibre, frutta, verdura, legumi e alimenti fermentati come il kefir, può contribuire a limitare la proliferazione dei batteri intestinali e la loro migrazione verso le vie urinarie.

Igiene e comfort

L’igiene intima è un altro aspetto cruciale. Detergenti troppo aggressivi o lavaggi eccessivi possono alterare il pH naturale e rendere la zona intima più vulnerabile a irritazioni e infezioni. È importante scegliere prodotti delicati e rispettare il naturale equilibrio della mucosa.

Il comfort non è un dettaglio trascurabile. Jeans super skinny e tessuti sintetici possono causare irritazioni. La pelle della zona intima preferisce il cotone e indumenti non troppo aderenti. Cambiare la biancheria dopo lo sport aiuta a evitare umidità e sfregamenti.

Stress e attività fisica

Lo stress cronico il sonno insufficiente e i ritmi frenetici possono aumentare la tensione muscolare, compresa quella del pavimento pelvico. Yoga, meditazione o una semplice passeggiata possono contribuire al benessere generale e intimo, soprattutto per le donne che soffrono di vulvodinia.

L’attività fisica regolare sostiene il sistema immunitario e riduce lo stress. Tuttavia, in presenza di cistite o dolore vulvare, è meglio alleggerire gli allenamenti ed evitare esercizi che aumentano la pressione sul pavimento pelvico.

Ciclo mestruale e carenza di ferro

Un flusso mestruale molto abbondante o che dura più del solito può essere una delle principali cause di carenza di ferro nelle donne in età fertile. Monitorare il ciclo e parlarne con il ginecologo è importante, soprattutto se compaiono sintomi come stanchezza, pallore, vertigini o difficoltà di concentrazione.

Legumi, carne magra, pesce, uova e verdure a foglia verde sono ottime fonti di ferro. Abbinarli ad alimenti ricchi di vitamina C, come agrumi e pomodori, ne migliora l’assorbimento. In Italia, l’84% delle persone con anemia è costituito da donne.

Il dolore non è mai normale

Bruciore, secchezza, irritazione e dolore durante i rapporti non vanno archiviati come inevitabili. Circa il 40% delle donne convive con sintomi vulvovaginali moderati o severi e una su tre vede peggiorare la propria vita sessuale. La vulvodinia è una patologia ancora poco conosciuta e spesso la diagnosi arriva dopo mesi, se non anni.

Se i sintomi persistono per oltre tre mesi, è importante rivolgersi al ginecologo. Ascoltare il proprio corpo è il primo passo per stare meglio.

L’impegno di Zambon per la salute femminile

La salute femminile è una delle aree di maggiore impegno di Zambon, multinazionale chimico-farmaceutica che affianca allo sviluppo di soluzioni innovative iniziative di informazione e sensibilizzazione. Paolo Pezza, Head of Business Unit Core Therapy di Zambon Italia, sottolinea l’importanza di ascoltare i bisogni delle donne per sviluppare soluzioni dedicate alla cistite, alle sindromi genitourinarie e alla carenza di ferro.

Zambon sostiene iniziative di sensibilizzazione, come l’installazione Tracce di Cura, presentata al Fuori Salone di Milano, e la campagna “Non è mica un segreto, è vulvodinia”, promossa con l’Associazione Italiana Vulvodinia.

Scritto da Emanuele Galli

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