Ogni anno, dal 5 al 10 ottobre, le strutture sanitarie, le università e persino le aziende private si tingono di verde per dare visibilità a una tematica spesso trascurata: la salute mentale. La campagna nazionale, denominata “Tutte le voci del Verde”, è stata ideata dalla Commissione di albo dei Tecnici della riabilitazione psichiatrica in collaborazione con le commissioni provinciali e l’Associazione Italiana Tecnici della Riabilitazione Psichiatrica (AITeRP). L’obiettivo è semplice ma potente: indossare un capo verde per avviare il discorso, ridurre lo stigma e ricordare che il percorso di guarigione va oltre la mera scomparsa dei sintomi.
La campagna “Tutte le voci del Verde”
Il gesto simbolico del verde è stato pensato per coinvolgere non solo i professionisti, ma anche i cittadini, le famiglie e le istituzioni. Durante la settimana dedicata, le sedi dei centri di salute mentale, i reparti ospedalieri e i servizi territoriali espongono loghi e manifesti, mentre i singoli operatori indossano magliette, sciarpe o foulard verdi. Il messaggio che si vuole trasmettere è duplice: parlare apertamente dei disturbi mentali senza timore e ricordare che la riabilitazione è fondamentale per consentire alle persone di riappropriarsi della propria vita quotidiana.
Chi è il Tecnico della riabilitazione psichiatrica
Il Tecnico della riabilitazione psichiatrica (spesso abbreviato in TeRP) è un operatore sanitario laureato, abilitato a intervenire su persone affette da disturbi psichiatrici e da disabilità psicosociali. La sua figura è stata riconosciuta dal decreto ministeriale n. 182 del 29 marzo 2001, che ora compie venticinque anni. Per esercitare la professione è necessario conseguire una laurea triennale specifica, iscriversi al relativo albo (TSRM-PSTRP) e partecipare a programmi di formazione continua in ambito medico.
Formazione e iscrizione
Il percorso formativo del TeRP comprende nozioni di psichiatriapsicologianeuroscienze tecniche di riabilitazione farmacologia, valutazione funzionale e organizzazione dei servizi sanitari. Una volta ottenuta la laurea, il professionista si registra all’albo nazionale e si impegna a mantenere aggiornate le proprie competenze attraverso corsi di aggiornamento obbligatori, garantendo così una pratica basata sulle evidenze più recenti.
Compiti pratici e interventi quotidiani
Il ruolo del TeRP si situa tra la diagnosi medica, svolta dallo psichiatra, e la valutazione psicologica, curata dallo psicologo. Il Tecnico si concentra sulle conseguenze concrete dei disturbi nella vita della persona: gestione della routine, cura di sé, capacità comunicative, autonomia domestica e reinserimento lavorativo. Insieme al team multiprofessionale, traduce il progetto terapeutico in obiettivi misurabili, perseguendo una visione di recovery che non richiede la completa scomparsa dei sintomi, ma favorisce una vita significativa.
Obiettivi terapeutici concreti
Esempi tipici di intervento includono la pianificazione della giornata, l’organizzazione dei pasti, l’apprendimento di tecniche di gestione dello stress e il riconoscimento precoce di segnali di crisi. Il TeRP utilizza strumenti quali il social skills training la psicoeducazione, esercizi cognitivo-comportamentali e attività espressive, sempre con l’obiettivo di rendere le competenze acquisite trasferibili dal contesto protetto a quello reale.
Ambiti di lavoro e collaborazioni con le famiglie
I Tecnici della riabilitazione psichiatrica operano in numerosi contesti: centri di salute mentale, reparti ospedalieri, comunità terapeutiche, strutture semiresidenziali, servizi per le dipendenze, neuropsichiatria infantile e adolescentile, programmi di inclusione lavorativa e persino strutture penitenziarie. Oltre all’intervento diretto con il paziente, forniscono supporto psicopedagogico alle famiglie, insegnando a genitori e caregiver a riconoscere i segnali di ricaduta, a comunicare in modo efficace e a prevenire il sovraccarico emotivo.


